LE CARNI DEL TRENTINO
CARNE SALADA
Caratteristico piatto trentino a base di carne di manzo lasciata aromatizzare per due settimane in un preparato di spezie, aceto e sale, e servita poi cruda o cotta, con fagioli a lesso od in umido, e cipolla cruda a fette.
CARNE BOVINA DI MONTAGNA
Gli allevatori trentini puntano soprattutto su bovini autoctoni, più longevi e adatti agli alpeggi dolomitici. Specialmente la vacca di razza Rendena, che produce latte e carne, è la più allevata in Trentino. Tuttavia, per quanto riguarda manzi, vitelli e bovino adulto, sono allevate anche altre razze.
CARNE SUINA
In Trentino, l'allevamento rustico dei maiali, affonda le sue tradizionali radici nel mondo agricolo e montanaro del tempo che fu. Squisite sono le carni suine adattate alla cucina tipica trentina. E non da meno, sono anche i gustosi insaccati e salumi tipici.
CARNE DI CINGHIALE
Nella valle del Chiese è possibile poter gustare qualche rinomato piatto, spezzatino od arrosto, di cinghiale, ovviamente, accompagnato dalla classica polenta di Storo.
CAPRA, CAPRETTO ED AGNELLO
Specialmente in Valle di Fiemme e Valle dei Mocheni, ma anche in Val Rendena, viene macellata carne caprina ed ovina di qualità, adatta a alla preparazione di diversi piatti tipici trentini.
CONIGLIO
La carne del coniglio allevato in Trentino, è fra le più richieste per cucinare piatti tipici come "coniglio arrosto e polenta", oppure "coniglio in umido, polenta e patate".
CACCIAGIONE E SELVAGGINA
Il Trentino è terra di ungolati quali caprioli, camosci, cervi e mufloni, allo stato selvaggio. Quindi, nel periodo dell' apertura della caccia, non è difficile poter assaggiare i famosi piatti di spezzatino e polenta, cucinati, nei ristoranti trentini, con carni di queste specie.
SALUMI ED INSACCATI
BARBUSTO
Insaccato di puro suino prodotto in Bassa Valsugana, chiamato anche "Moretto".
CACCIATORE DI CADERZONE
Insaccato di puro suino e aglio, stagionato, da tagliare a fette e consumare crudo. Viene prodotto a Caderzone e Strembo in Val Rendena, nel periodo che va da aprile a settembre
CARNE AFFUMICATA DI CAVALLO
Salume di carne equina con sale, aglio, ginepro, ed erbe aromatiche, prodotto a mano nella zona di Rovereto.
CARNE SALMISTRADA O SALADA
Salume ottenuto lavorando i quarti posteriori di manzo o cavallo. I tagli poi, innaffiati da vino bianco trentino, vengono quindi posti in barili di legno, cosparsi di salamoia, un preparato a base di sale, pepe nero, bacche di ginepro, alloro e chiodi di garofani, e lasciati a riposare per una ventina di giorni.
CIUIGA DEL BANALE
Prodotta in quantità artigianale da alcuni salumieri della zona di San Lorenzo in Banale. La Ciuiga, è una salsiccia, preparata con un impasto di carne di suino tritata, rape macinate, e spezie.
LUGANEGA TRENTINA
Prodotta in maniera artigianale, la luganega ( o lucanica ) è in assoluto la più famosa salsiccia del Trentino. Il suo impasto è composto da carne magra di suino ( 90% ), e da carne di manzo ( 10%). Ottima fresca, oppure cotta, accompagnata da polenta, crauti e funghi. Se invece viene stagionata, la si può gustare a fette, come fosse un salamino.
LUGANEGA DELLA VALLE DEI MOCHENI
E' una variazione della luganega trentina, preparata con carne suina, tagli di cavallo e asino, prodotta solo nella Valle dei Mocheni.
MOCETTA RENDENERA DI STREMBO
Salume di selvaggina, con carne di animali diversi, quali capriolo, camoscio e cervo, speziato ed insaporito con bacche, erbe di montagna, e grappa trentina.
MORTANDELA DELLA VAL DI NON
Salume di suino di forma sferica irregolare, prodotto esclusivamente in Valle di Non.
SALAME DI CAVALLO
Salume prodotto principalmente nella zona di Trento, preparato con impasto di carne di cavallo e pancetta di maiale.
SALSICCIA TRENTINA FRESCA
Insaccato prodotto in quasi tutte le macellerie artigianali del Trentino e, secondo la provenienza, viene chiamata " salziza" o "luganegheta"
SPECK TRENTINO
Da non confondersi con l' omonimo e celebre Speck cugino prodotto dai contadini sudtirolesi, lo Speck del Trentino, le quali origini risalgono al Medio Evo, è un salume ereditato dalla dominazione e tradizione tirolese. Si ottiene dalla coscia del maiale, che dopo essere stata lavorata e dissodata, viene messa, a pezze, nella classica salamoia, dove rimane per circa 20 giorni. Quindi, le pezze di Speck vengono portate in un locale, e affumicate tramite combustione di segatura e foglie caduche, e aromatizzate con ginepro. Infine lo Speck, viene stagionato per un periodo da 4 a 6 mesi. Dopo di che, sarà pronto per essere consumato in vari modi, dalla merenda su tagliere, alla cena in tavola, oppure tritato a quadretti, quale elemento base per l' impasto di pane dei famosissimi Canederli trentini.
WURSTEL
Salsiccia tipicamente tirolese, ereditata dall' appartenenza del Trentino all' Impero Asburgico.
Viene servita cotta in acqua bollente, o al forno, o alla griglia, accompagnata da polenta e crauti, e senape.
ALTRI INSACCATI E SALUMI MENO NOTI
BRUSTO ( Trentino ), CARNE FUMADA ( Primiero ), FIGADET ( Primiero ), LARDO ( Trentino ), LUCANICA CAURIOTA ( Valle del Vanoi, Primiero ), PANCETTA AFFUMICATA ( Valle dei Mocheni e Valsugana ), PANCETTA ARROTOLATA ALL'AGLIO ( Valle Rendena ), PROBUSTO ( Vallagarina ), SALAMELLA DI CADERZONE ( Valle Rendena ), SCORZETA ( Primiero ).
TROTE, SALMERIDI E ALBORELLE
Ricco di torrenti, fiumi e laghi, e troticolture, in Trentino è possibile gustare anche saporiti piatti di pesce locale, come trote e salmerini. Per la magrezza e finezza della sua carne, la trota iridea o salmonata, bollita, al forno, od alla griglia è davvero stuzzichevole. Così pure il salmerino, molto assomigliante alla trota, è un piatto indicato soprattutto ai buongustai. Sul lago di Garda infine, si possono assaggiare anche prelibati piatti a base di Alborelle, pesce dal quale è prodotto il caratteristico sisam, servito come antipasto.
FARINE
La farina gialla, quella ottenuta dal granoturco " Nostrano di Storo ", un particolare mais coltivato nelle Giudicarie , meglio conosciuta come la " farina gialla di Storo" è l' ingrediente adatto alla preparazione di gustosi piatti valligiani o di montagna, quali la " Carbonera ", aggiungendo burro locale, formaggio "Spressa", e "Lucanica Trentina". Non solo, anche sull'altopiano della Vigolana ed in Valsugana, viene coltivato un mais di ottima qualità, adatto a cucinare la tradizionale "polenta trentina", piatto di base per "polenta e tosela", "polenta e funghi". "polenta e spezzatino e gulasch".
PANE
Il pane, assieme alla farina gialla, è un alimento base della cucina del territorio, alimento che tradizionalmente accompagna i saporiti piatti tipici trentini, compresi quelli a base di polenta.
Molto diffuso è un tipo di pane conosciuto come "bec" o "bechet", a forma di filoncini, mentre addizionando la pasta con olio extra vergine d' oliva, si ottiene lo "sdramel", una specie di baguette.
Oltre a ciò radicati in tutta la regione sono pure la "bina", un pane che raggruppa quattro filoncini, il tipico "gramolato", ovvero un filoncino intrecciato a forma di fiore chiamato anche " pan tajà", la "spaccata" e la "rosetta", oppure la tipica "treccia". Inoltre, i menù tipici montanari, sono serviti con fette di pane o pagnotte di farina di segale, di farina di cereali, o farina integrale, spennellate con tuorli di uva e spolverate di semi di papaveri, finocchio, o miglio
DOLCI
Nei tempi antichi dolci e dolcetti venivano serviti dai contadini nelle feste di paese o nelle cerimonie religiose quali battesimi, cresime e matrimoni. Oltre alle varie farine di grano, mais o castagne, venivano impiegati anche vari tipi di frutta, come le mele per lo "strudel", i frutti di bosco, le ciliegie, le pesche ed i fichi per le "crostate", e le noci e le mandorle per torte varie, quali lo "zelten natalizio". Durante il carnevale, venivano preparate tipiche frittelle leggere e deliziose, dette "grostoli" o "grostoi", ma celebre era anche lo " smacafam", torta preparata con farina bianca, latte, uva passa, pinoli, noci e semi di anice, impastati con pasta di luganega, e cotto al forno, che serviva a smorzare la innata e cronica fame delle popolazioni locali. Chiude la sfilata dolciaria, la rinomata torta di "fregoloti".
MARMELLATE
I frutti del bosco trentino,quali more, mirtilli, giasene, ribes, ed uva spinella, sono alla base di ottime confetture o marmellate tradizionali. Ma pure le susine o prugne di Dro, le ciliegie di Susà di Pergine o Garniga Terme, e anche le mele della Val di Non o della Valle dell' Adige, si apprestano bene alla produzione di marmellate e succhi di frutta.
MIELE
Noti, salutari e benefici, sono i mieli prodotti dall'apicoltura trentina. Particolarmente famosi sono i mieli di millefiori, acacia, castagno, rododendro, tarassaco, sottobosco o fiori di mele, e fiori di montagna.
ORTAGGI
E' possibile gustare quasi tutto l'anno la squisita bontà dei prodotti agroalimentari, freschi o lavorati, quali carote, radicchio, cavoli, broccoli, verze e capussi, nonché, rape, sedano, aglio, cipolle e patate, coltivate in Val di Gresta. Non solo, pure in Valle dei Laghi, ed anche a Garniga Terme, è possibile fare una bella scorta di ottime patate di montagna, dal sapore pieno intenso, che se accompagnate a piatti tipici trentini, ne risaltano profumi e sapori.
FUNGHI
Specialmente per tutta l'estate e fino ad autunno inoltrato, è possibile raccogliere squisite specie di funghi di bosco, quali finferli, porcini, ombrelloni, russole, chiodini, e del pino, buoni per risotti, sughi per pasta, o prelibati contorni per pietanze trentine. Non solo, è però possibile consumare questo prezioso prodotto del bosco, conservandolo sotto olio, oppure essiccandolo, nel corso di tutto l' anno.
FRUTTA E PICCOLI FRUTTI
Varie e di qualità, sono le varie specie di frutta: la mela della Val di Non, il marrone di Drena, le castagne di Castione, Centa San Nicolò e Roncegno, le noci del Bleggio, la susina di Dro, e le ciliegie di Susà di Pergine e Garniga Terme, ed infine i piccoli frutti di bosco, dai lamponi, fragole, mirtilli, ribes e uva spina, coltivati nelle serre della Val di Cembra, dell' Altopiano di Pinè, della Valsugana e Valle dei Mocheni.
FORMAGGI
GRANA TRENTINO
Noto anche come " Trentingrana", cioè formaggio di montagna, il grana trentino ha una produzione annua di circa 100. 000 forme. Patria di questo prodotto è la Val di Non, dove sembra che abbia avuto origine nel lontano 1926, grazie ad un malgaro di nome Marchesi, che rientrato in valle dopo aver lavorato nei caseifici dell' Emilia, iniziò a produrlo in proprio. Tutti oramai conoscono l' uso ed il consumo del grana, utilizzato nella cucina di ogni giorno, per insaporire piatti di pasta, risotti, polenta, minestre e minestroni, o secondi piatti come trippa in umido, frittate, e su alcuni contorni come funghi, spinaci, bietole, carote, e cavoli o cime di rapa. In alternativa lo si può consumare anche come antipasto accompagnato a salumi tipici trentini e verdure sottaceto.
SPRESSA DELLE GIUDICARIE
E' un prodotto caseario delle Valli Giudicarie, della Val Rendena, e Val di Ledro, così chiamato perché deriva dalla parola dialettale "stress", che significa "premuta o spremuta o pressata". E' un formaggio ottenuto da latte di vacca razza Rendena, Grigia Alpina, Frisona, Bruna e altre. Si consuma come pietanza, accompagnato a polenta e funghi o capussi, verze e crauti, oppure taglieri di formaggi diversi.
CAPRINO
Prodotto soprattutto in Valle di Fiemme e nelle Valli Giudicarie, dove affermata è l' allevamento di capre e capretti. Formaggio molto saporito, che si abbina bene a piatti di pasta od a piatti tipici trentini, od a taglieri di formaggi misti e speck.
CASOLET
Formaggio tipico della Val di Sole, a pasta chiara e tenera di forma a parallelepipedo con base triangolare. Formaggio da tavola oppure da tagliere misto, assieme ad altri formaggi e salumi trentini.
PUZZONE DI MOENA
Formaggio tipico legato ai pascoli ed al territorio della Val di Fassa, con intenso aroma, e sapore piacevolmente piccante, anch' esso ottimo da consumarsi assieme a polenta o altri piatti tipici.
TOSELA
Formaggio tipico originario del Primiero, oggi a diffusione extraregionale, per via che, tagliato a fette, e messo a rosolare con burro in padella, va servito assieme a polenta abbrustolita o calda, dando origine al famoso piatto, " Polenta e Tosela".
VEZZENA
Formaggio tipico dei pascoli ed abitati attorno all' Altipiano di Passo Vezzena, ovvero Luserna, Lavarone e Folgaria, usato, per il suo sapore profumato, intenso ed alquanto piccante, per condire paste, piatti o contorni, oppure anche come formaggio da tavola o da tagliere misto, accompagnato ad altri formaggi e salumi trentini.
ALTRI FORMAGGI MENO NOTI
BAGOSS ( Predazzo, Rendena e Chiese ), CANESTRATO ( Rovereto ), CASADA ( Primiero ), DOLOMITI ( Predazzo ), FONTAL TRENTINO ( Val di Non ), MISTO CAPRA E BOVINO ( Fiemme e Giudicarie ), MONTE BALDO ( Brentonico e Avio ), NOSTRANO ( Val di Non, Primiero e Chiese ), SOLANDRO DI MALGA ( Val di Sole e Val di Rabbi ).
OLIO
OLIO DEL GARDA
L' Olio Extravergine d' Oliva del Garda, è un prodotto altamente dietetico e di qualità, ottenuto da olive di alberi che trovano il loro habitat sulle alture che circondano Nago, Torbole, Riva del Garda, Tenno, Arco e Dro.
OLIO DELLA VALLE DEI LAGHI
Non meno di qualità è pure l' Olio Extra Vergine d' Oliva prodotto a Santa Massenza, non lontano dal celeberrimo Castel Toblino, nella Valle di Laghi, a poca distanza da Trento. Questi uliveti vantano la peculiarità di essere le piante di ulivo coltivate più a nord d' Europa.
ACETI
Molto rinomati sono pure gli aceti prodotti da uva trentina della Valle dell' Adige e da mele della Valle di Non, apprezzati sopratutto per il loro profumo, sapore e tipicità.