Benvenuto nel nuovo portale internet ENOGASTRONOMANDO - Mangiare, bere e divertirsi in Trentino a cura del giornalista Sergio Trabalza.
Il portale, di carattere amatoriale, vuole essere una piccola guida per tutti gli amanti della cucina, dei vini e dei vari prodotti del Trentino, con gli indirizzi giusti per fare acquisti e scoprire le mille manifestazioni organizzate ogni anno dai comuni, dalle proloco e dalle associazioni.
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PAGINA IN
FASE DI AGGIORNAMENTO
La Val di Fiemme è una delle
principali valli dolomitiche ed è situata nel Trentino
orientale.
La valle, assieme alla Val di Fassa e alla Val di Cembra,
costituisce il bacino idrografico del torrente Avisio,
affluente di sinistra del fiume Adige. La valle è
attorniata da diversi gruppi montuosi, tra cui il Latemar,
il Monte Agnello, l'Alpe di Lusia e la catena del Lagorai.
La principale via di comunicazione della
valle è costituita dall'arteria stradale che sale dalla
Valle dell'Adige, la Strada Statale 48 delle Dolomiti, che
giunta a Predazzo prosegue verso la Val di Fassa. La Val di
Fiemme è connessa con altre valli del Trentino-Alto Adige e
del Veneto anche grazie a numerosi valichi alpini: da
Predazzo il Passo Rolle conduce a San Martino di Castrozza
e in Primiero, il Passo Valles collega Paneveggio alla
Valle del Bios, il Passo di Lavazè conduce in Val d'Ega
(Alto Adige) e infine il Passo Manghen in Valsugana.
Fino al 1963 era attivo un servizio
ferroviario, la Ferrovia della Val di Fiemme, che
percorreva l'intera valle salendo da Ora fino a Predazzo.
L'economia della valle si basa sul
turismo, sia invernale che estivo, su diverse attività
artigianali e sullo sfruttamento delle risorse naturali. Un
prodotto tipico dell'economia locale è il legno della
foresta di Paneveggio, dalle eccezionali caratteristiche
acustiche, utilizzato negli strumenti ad arco ed a pizzico
più pregiati.
La valle è stata per secoli un dominio
del principe-vescovo di Trento, che garantì alla comunità
fiemmese un certo margine di autonomia e di autogoverno
delle proprie risorse, attraverso la costituzione della
Magnifica Comunità di Fiemme, un ente comunitario che
gestiva il patrimonio silvo-pastorale valligiano.
La storia recente della valle è stata
segnata da alcuni eventi luttuosi: il 9 marzo 1976 42
persone, di cui ben 15 bambini, morirono cadendo con la
cabina della funivia del Cermis, montagna nel comune di
Cavalese. Il 19 luglio 1985 una colata di fango calò dalla
miniera di Prestavel e sommerse la frazione di Stava, nel
comune di Tesero. Infine, il 3 febbraio 1998 un aereo
militare statunitense in volo a bassa quota tranciò il cavo
della funivia del Cermis. L'incidente provocò la morte di
19 passeggeri e del manovratore.
La valle è costituita dai seguenti
comuni, elencati dall'estremità sud-occidentale della
valle: Capriana, Valfloriana, Carano, Daiano, Varena,
Castello-Molina di Fiemme, Cavalese, Tesero, Panchià,
Ziano, Predazzo.
fonte delle
informazioni