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VALLE DI FIEMME E VALLE
DI FASSA
Il mondo leggendario dei maghi, delle streghe, delle fate,
e dei folletti, dove vive Soreghina, la figlia del Sole,
rivive sulle merlettate guglie della Valle di Fiemme e
della Valle di Fassa. In questo contesto, non per niente,
Moena, viene chiamata "Fata delle Dolomiti". In Val di
Fiemme, le località turistiche più conosciute, sono
Cavalese, Tesero, Panchià e Ziano, e Predazzo, contornate
dalle eleganti cime del Catinaccio, del Latemar, e del
Lagorai. Mentre, nella vicina Valle di Fassa, le località
più frequentate sono Moena, Vigo, Pozza, Pera, Campitello,
e Canazei, attorniate dai pinnacoli rocciosi del
Catinaccio, del Latemar, del Sasso Lungo, e del Sella, e
dal ghiacciaio della Marmolada. In estate, oltre alle
passeggiate ed escursioni nei boschi del Cermis e di
Paneveggio e le due valli, per via dei numerosi impianti
sciistici, in inverno, sono invase da torme di sciatori.
Per quanto infine riguarda la cucina tipica, i prodotti più
rinomati sono il Fontal, il Dolomiti, il Caprino, il
Nostrano della Val Fiemme, il Puzzone di Moena e il
Nostrano di Fassa, tradizionali formaggi prodotti in
montagna, con latte di vacca e capra, da esperti casari.
Come nella tradizione montanara trentina, il menù offerto
da ristoranti ed hotel, risente della cucina tipica
valligiana o trentina. Quindi, non mancano quasi mai piatti
a base di polenta, spezzatini, o carne arrosto od alla
brace, abbinata a formaggi e salumi anche di capra, e dolci
come le fortaes, locali. Pur se in queste terre non si
produce vino, ma specialmente in Val di Fiemme si produce
invece birra, in ogni caso, si trovano pregiate etichette
di vini bianchi e rossi. Fra le manifestazioni più
interessanti, quelle delle varie "Desmontegade, de le
caore, o de le vache", ovvero le feste per il ritorno dagli
alti pascoli degli armenti o delle mandrie, che si tengono,
verso la penultima settimana di settembre, a Cavalese, o a
Predazzo.