Benvenuti
Salve a tutti mi presento sono Marco Municchi e da anni oramai sono dentro il mondo dell'enogastronomia.
Dopo circa 20 anni dalla prima volta adesso sono riuscito a realizzare quello che ho sempre definito il mio “Sogno privato” cioè quello di realizzare un sito web che raccolga parte delle mie esperienze ed eventualmente possa aiutare coloro che vogliono ad addentrarsi dentro questo meraviglioso mondo.
Si tratta della collaborazione tra me ed un carissimo amico Daniele Segoni, il quale colgo adesso l'occasione di ringraziare personalmente per la pazienza e la dedizione dedicatami.
Tornando a noi quello che avete difronte vorrebbe diventare il frutto di tutte le esperienze da me vissute e riportarle a coloro che vogliono condividerle ed eventualmente trarne spunto per nuove preparazioni di cucina o per acquistare una bottiglia di vino in maniera da fare di ogni singolo pasto un piccolo evento da dedicare e sopratutto dedicarsi.
E' un piacere da dedicarsi se è vero che siamo ciò che mangiamo e ciò che beviamo e IO, personalmente, mi vorrei ritenere un privilegiato in quanto non servono milioni di euro per ottenere un grande piatto o per bere un grande vino, ma serve solamente la curiosità del Commensale che tramite le proprie esperienze e guidato dalla propria curiosità prova nuovi prodotti e nuovi accostamenti gustativi.
Proprio così come piace a me definirmi riguardo al mondo dell'enogastronomia (un bimbo che si trova al luna Park del gusto con la tessera omaggio!!!!!)
colgo ancora l'occasione per ringraziare importanti amici e colleghi che durante questi anni hanno contribuito alla mia formazione e hanno alimentato con la loro passione il mio amore per l'enogastronomia.
Grazie mille a :
Claudio Vignali ( Executive chef e proprietario della Sosta del Gusto)
Stefano Frassineti (Executive e proprietario della locanda Toscani da Sempre)
Alessandro Minuzzo ( Direttore di Villa Pitiana e resort Il Palagio)
Mario Peroni (Executive chef di Villa Pitana)
Grazie mille anche a
LISA, DANIELE, TOMMASO, PONGO
senza i quali il sottoscritto non avrebbe ragione di esistere,
grazie mille per avermi SOPPORTATO e SUPPORTATO durante questi anni.
Marco Municchi
La Biodinamica
Filosofia o scienza?
Esistono molte forme di energia, alcune misurabili, altre no. Mi ha sempre impressionato che la scienza si applicasse alle prime, mai alle seconde. Eppure la loro importanza è primaria, specialmente quando trattiamo di organismi viventi. Ma per non finire in discorsi filosofici, e suscitare scetticismo in coloro che “credono” che tutto ciò che è reale è misurabile, propongo un esempio. Pensate a quanta energia possa stimolare una lettera non scritta o una telefonata non fatta. Un “non evento” di per sé non esiste e in quanto tale non potrebbe causare reazioni. L’esperienza quotidiana può invece dimostrarci come non eventi possano generare reazioni. È il rischio della vita: avere sorprese.
La sorpresa nasce quando non capiamo, quando siamo stupiti, quando il nostro mondo, magari fatto di reazioni, numeri e calcolo, è destabilizzato da un’esperienza che ci viene raccontata. È quello che mi è successo quando, parlando dei rimedi e dei preparati biodinamici per la vite e altri tipi di colture, il mio scetticismo è stato scardinato. Ma più che il mio scetticismo si trattava di quello che mi era stato insegnato all’università: una pianta vive di aria, sole, acqua e sali minerali.
La Francia
Se c'è un paese vitivinicolo al mondo che ha avuto, e continua ad avere, una forte influenza su tutti gli altri e che quasi tutti cercano in qualche modo di imitarne il modello e lo stile di produzione, questo è senza dubbio la Francia. Questa nazione ha compreso, prima di chiunque altro al mondo, che la qualità del vino era uno dei principali e determinanti fattori per il successo. Oggi la gran parte della produzione enologica di qualità si basa in larga parte sul modello Francese. Ogni zona vitivinicola della Francia viene, in qualche modo, considerata come modello da seguire per determinate tipologie di vino: Bordeaux, la Borgogna e la Valle del Rodano per i vini rossi, la Borgogna, la Valle della Loira e l'Alsazia per i vini bianchi; la Champagne per i vini spumanti. Il segreto del successo Francese, oltre alla vocazione del suo territorio, è stata dettata in gran parte dall'attenzione che è stata posta da sempre sulla qualità dell'uva e delle tecniche enologiche, non da ultimo, da un'efficace strategia commerciale facilitata da un prodotto eccellente.
Come l'Italia, anche la Francia vanta un'antichissima tradizione enologica la cui storia si perde nella notte dei tempi. Le prime testimonianze sulla presenza e la coltura della vite in Francia risalgono al 600 A.C. circa, quando i Greci fondarono Massalia, l'attuale Marsiglia, e introdussero la vite.