Benvenuto nel nuovo portale internet ENOGASTRONOMANDO - Mangiare, bere e divertirsi in Trentino a cura del giornalista Sergio Trabalza.
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RISTORANTE MACHEBUONO
Allor fu la paura un poco queta, che nel lago del cor m'era durata la notte ch'i' passai con tanta pieta. E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l'acqua perigliosa e guata, così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva.
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I tanti sapori della tradizionale cucina enogastronomica trentina, risentono dell' incontro con due grandi cucine: quelle mitteleuropea e veneta, che, almeno nelle valli periferiche confinanti con Bolzano, Belluno, Vicenza e Verona, hanno contaminato la cultura, i profumi, ed il gusto, dei semplici piatti tipici delle genti del Trentino. Ciò, non solo per via della stessa cultura culinaria basata su ingredienti poveri come polenta, patate, crauti, fagioli, carne di suino, cacciagione e pollame vario, salumi e formaggi tradizionali, ma, pure per la medesima estrazione sociale e contadina, delle popolazioni montane del Sudtirol e Triveneto. Turismo enogastronomico dunque: ovvero viaggiare non solo con gli occhi per vedere paesaggi montani mozzafiato ma, viaggiare anche con l' olfatto ed il gusto, per la gioia delle narici e del palato.
Il 2007, per via condizioni meteo sfavorevoli, ha decretato il crollo produttivo delle uve, in Francia, Italia e Australia. Il consumo globale del vino invece è in crescita, con un aumento che si aggira sui 1, 8 milioni di hl annui. Nel campo delle esportazioni, l' Italia, è seconda, dietro alla Francia, prima, e davanti alla Spagna, terza, che da sole, sono le tre maggiori nazioni vinicole, esportando complessivamente il 62% dell' export mondiale.
Prodotti circa 43 milioni di ettolitri, per un fatturato di 10, 7 miliardi di euro, con un export di 19 miliardi di ettolitri, per un totale di 3, 5 milioni di euro. La filiera del vino, occupa 700 mila addetti, 560 mila impiegati in vigneti e cantine, 140 mila nella trasformazione e distribuzione, che arrivano a 1, 2 milioni, se consideriamo l' intero indotto e i servizi. I vitigni iscritti al catalogo Nazionale, sono 351. I quali producono 316 vini doc, 36 docg, e 118 igt. ( elaborazioni Verona Fiere, fonti varie )
offrono diverse promozioni, quali:
- Visite con degustazione in aziende agricole, aziende vitivinicole, e distillerie,
- Pernottamenti presso strutture ricettive, come Bed & Breakfast, Agritur, Masi storici, ed Hotel.
- Visite guidate di carattere culturale, storico ed enogastronomico.
- Corsi di cucina tipica nei fine settimana, con durata di uno o due giorni, anche sulla preparazione
del pane e dolci tradizionali.
- Visite a luoghi di culto, fortezze austro-ungariche, castelli medioevali, e siti archeologici.
- Organizzazione di cene a base di prodotti tipici, presso ristiranti, agriturismi, o osterie trentine.
Scegliere il vino adatto per accompagnare piatti di pesce, cacciagione o di carne varia, non è così semplice come sembra. La maggioranza dei clienti di un osteria o ristorante non sa abbinare cibo e vino, dunque, serve un suggerimento esperto, o del sommelier, oppure del proprietario. Un consiglio dato gentilmente, su questa o quell'altra etichetta, sul vino bianco o rosso da abbinare e ordinare, oppure sul prezzo della bottiglia, che può costare, dipende dall'annata e dalla qualità, dagli 8 ai 18/20/25 euro, toglie dall' imbarazzo qualsiasi avventore.
cambiano i gusti: meno bottiglie e più bicchieri. Le ultime tendenze sul consumo del vino al ristorante, mettono in evidenza che soprattutto i giovani, preferiscono quelli freschi a bassa gradazione alcolica, e di prezzo contenuto. Cresce così il consumo al bicchiere e, diminuisce invece, la vendita in bottiglia. Ciò, per via delle norme sulla patente a punti e dei sempre più severi controlli da parte delle forze dell' ordine, lungo le strade. Pertanto, alcuni ristoratori si sono adeguati: sì alla carta dei vini in bottiglia, ma sì anche alla carta dei vini in bicchiere.
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